lunedì 2 ottobre 2017

Letture et visioni degli ultimi mesi - prima parte - (e mini spiegazione sul perché sono sparita)

*fa capolino*
Ehm... rieccomi qua. Questo povero blog ha superato da poco i due anni di semi abbandono, e la verità è che mi sto allontanando sempre di più da tutto ciò che riguarda le recensioni e la community web, sia via blog che - anche e soprattutto - via social network. Il fatto è che non sono una persona paziente, e davanti ai toni intellettualoidi e soprattutto a supponenza, arroganza e deliranti convinzioni di superiorità mentale e morale in base ai propri gusti letterari e cinematografici, la suddetta scarsa pazienza che possiedo si esaurisce in men che non si dica. Se a ciò si aggiunge la delirante social justice internettara* che contagia sempre più gli illuminati "recensori" (sigh, pensare che una volta associavo sensazioni positive  al termine) ecco il motivo per cui ho dato un taglio deciso al mio rapporto con questo ambiente. Mi spiace solo per quei pochi blog che seguivo volentieri (loro sanno di chi parlo), ma avevo proprio bisogno di dire un "basta" generale.

*per farvi un esempio pratico di ciò di cui sto parlando, e con cui non accetto più di perdere tempo in alcuna misura, ecco l'ultima amenità in cui mi sono imbattuta cercando semplicemente informazioni: gente che si lamenta della "solita autrice caucasica" tipo per innalzare il lavoro di una scrittrice afroamericana, come se l'etnia dell'autore rendesse automaticamente più interessante una storia - della serie che se sei una bianca laureata scriverai robaccia fantasy pallosa e banale perché la tua esistenza sarà stata sicuramente una passeggiata, mentre tanta melanina in corpo corrisponde a romanzi fantasy pregnanti e profondi perché SENZA ALCUN DUBBIO - e in questa generalizzazione sta l'assurdità e il paradossale razzismo di fondo - la tua vita sarà stata orribile (idea che se avessi la pelle scura mi farebbe oltremodo arrabbiare, ma ehi, sono solo una ventisettenne caucasica, cosa posso saperne). Che bello non avere pregiudizi. Riguardo alle sedicenti femministe (e sottolineo sedicenti, perché il movimento in sé nelle sue origini è uno dei più nobili e degni di stima, almeno per me) e alla simpatica dittatura a cui molte di loro potendo darebbero il via oggi stesso, preferisco non iniziare neanche.

Nonostante questo, il mio desiderio di scambiare opinioni con gente che legge e guarda film per passione, senza sentirsi in qualsivoglia modo superiore per questo o per i titoli che legge e vede, non se n'è mai andato, che è poi il motivo per cui non ho semplicemente chiuso il blog.
Rispetto ad altri anni non ho letto tantissimi manga, ma quelli su cui ho messo le mani mi hanno intrattenuto con piacere. In vista di Lucca 2017, poi, prevedo di farmi un'abbuffata di fumetti europei comprati mesi fa e rimasti ad attendere, così che a Lucca possa comprarne un altro tot senza sentirmi in colpa per la pila dei "da leggere".
Intanto vorrei parlarvi (in ordine alfabetico, così non mi faccio pare per la classifica) di un po' delle mie ultime letture manga, degli animi visti e dei dorama asiatici che ho guardato.


 MANGA

Adekan di Nao Tsukiji: nonostante Magic Press (e avrò modo di parlarne in un prossimo futuro) continui a NON pubblicare nuovi volumi la storia va avanti, e Adekan si conferma uno dei miei manga preferiti del decennio 2010-2020, forse forse addirittura nella top ten dei preferiti in generale. Ora come ora la storia orizzontale ha preso il sopravvento e i protagonisti sono nel mezzo della zona nemica, ma anche le storie verticali con cui vanno a intrecciarsi nel bel mezzo del pericolo sono belle (e strazianti) come sempre. Alcuni aspetti della sensibilità narrativa della Tsukiji mi ricordano molto Minekura Sensei, il che per me è già una garanzia di qualità e piacere della lettura.

Amami lo stesso di Aya Nakahara: a un volume dalla fine, posso dire che ho trovato questa serie deliziosa. A metà tra lo shoujo e il jousei, l'autrice di Lovely Complex ha sfornato una lettura piacevolissima e divertente, capace in certi passaggi anche di farti riflettere su alcuni temi complessi ed emozionare in altri ancora: la prova che pure canovacci e situazioni ormai talmente sdoganati da essere tipici del genere possono essere più piacevoli che mai, se chi tiene penna e pennino sa fare il suo lavoro.
In più, nei volumi si si respira quell'aria da vita giapponese di tutti i giorni che adoro ritrovare in un manga ambientato ai giorni nostri.


Gangsta di Kohske: ecco, Gangsta è stata una sorpresa. Il punto della trama, stando a tutti gli articoletti visti al riguardo, sembrava essere la disabilità di uno dei due protagonisti, quasi il manga fosse una pseudo-pubblicità progresso e andasse apprezzato come tale. Un modo perfetto per NON farmi leggere/vedere qualcosa è dare a intendere che *dovrei* leggerlo/vederlo perché "sennò sei una brutta persona" (la stessa cosa mi è successa con Mad Max Fury Road, che ero curiosissima di vedere finché il mantra "lo dovete vedere tutti perché è super femminista e se non lo fate dovreste vergognarvi, brutti maschilisti!" me ne ha fatto venire la nausea. E' andata bene che ai tempi del Quasi Amici francese non fossi così esasperata, altrimenti avrei rischiato di perdermi quel gioiellino di film - che consiglio davvero a tutti). Un bel giorno però lo stile di disegno e la simpatia che in realtà mi avevano sempre ispirato le figure dei due protagonisti dal punto di vista grafico mi ha convinto a prendere almeno il primo volume. E meno male che l'ho fatto. Si è rivelato uno di quei manga che ti colpiscono nel profondo, con una storia cruda e intensa dove anche il cast è quasi completamente "grigio", fatto di personalità alle quali spesso finisci per voler bene pur nei loro difetti e negli stili di vita non certo da Manuale del Bravo Ragazzo Progressista (a meno che fare affari ed essere amici di mafiosi non figuri nel manuale e nessuno me l'abbia detto). Per intenderci, se  già amate Black lagoon (aaaaah, Black Lagoon. Ma quanto amo Black Lagoon?) Gangsta fa decisamente per voi.

Kuroshitsuji di Yana Toboso: Kuro prosegue col suoi paio di volumi l'anno e ogni volta che ne esce uno mi ci butto letteralmente sopra. Ormai Ciel e Sebastian sono un appuntamente fisso, e a volte la Toboso tira fuori passaggi e tavole da mozzare il fiato, che dimostrano da soli come questo manga sia molto più del semplice fanservice in cui tanti vogliono incasellarlo da anni. Certo, per saperlo uno dovrebbe tipo LEGGERE IL MANGA. Vi dirò di più, sarebbe una serie che Hollywood potrebbe benissimo prendere e rendere una saga col suo bravo pubblico di giovani appassionati, a patto di lavorare bene di sceneggiatura nel trattamento dei vari archi narrativi e di scegliere ottimi attori. Ma a prescindere dalle mie fantasie cinematografiche XD spero che la Toboso prosegua con la storia finché avrà belle idee per gli archi e le dia poi un finale più che degno.

Liselotte e la foresta delle streghe di Natsuki Takaya: la Takaya è una di quelle pochissime autrici (non si contanto sulle dita di una mano... e ora che ci penso sono solo donne, cosa che renderebbe entusiaste le geniali sj di cui prima non fosse che è un fatto totalmente spontaneo e merito delle suddette autrici, non dovuto a un delirante partito preso) di cui compro le opere a scatola chiusa, perché so che qualsiasi sia la trama, lo stile e la sensibilità della mangaka
basteranno da sé a renderlo piacevole e coinvolgente. Qui abbiamo nuovi elementi fantastici, personaggi molto takayani (in primis la protagonista praticamente troppo buona per essere vera che la Taka riesce come al solito a farmi amare - e desiderare di somigliarle un po' di più) e storia d'amore struggente di sottofondo. Se vi è piaciuto Furuits Basket merita sicuramente un'occhiata, e pur essendo un peccato che sia un'opera rimasta in sospeso per qualche anno, mi pare di capire che la Takaya sia sul punto di riprenderla in mano.
 
Noragami di Adachitoka : letto il primo volume dopo averne sentito per parlare per mesi. La trama di base mi sembrava molto simpatica (un dio giapponese di bassissima lega cerca di acquisire popolarità esaudendo i desideri di chi lo chiama al costo fisso di 5 yen), mentre non mi facevano impazzire i disegni. Ho deciso comunque di dargli una chance e mi ha convinto anche più di quanto pensassi. Le premesse sono buone e spero che proseguendo continui così, un manga d'intrattenimento con una storia interessante e personaggi simpatici ai quali affezionarsi.

ReRe Hello di Tōko Minami: uno o due volumi e finirò anche questa serie shoujo, partita bene e continuata in modo gradevole, con una storia carina e innocua. Okay, niente di esaltante, ma si è fatta leggere e mi ha assicurato quella quasi-mezz'ora di evasione dal mondo e immersione nei più o meno probabili fattacci di due adolescenti giapponesi che volevo. Se avete voglia di uno shoujo scolastico semplice e piacevole va benissimo, mentre se cercate qualcosa di più memorabile  direi che può aspettare.

The ancient magus bride di Kore Yamazaki: ho letto i primi due volumi e non mi sono per niente dispiaciuti, anzi. Negli ultimi tempi si è parlato parecchio di quest'opera, anche e soprattutto per via dell'anime che uscirà proprio in questo periodo. Gli eventi partono abbastanza velocemente e si crea  un'atmosfera che mi piace molto e ben richiama il mondo inglese nel quale si svolge la storia. Ho già il terzo volume e penso proprio che lo leggero al più presto.

Tsubaki-cho Lonely Planet di Mika Yamamori: letti e apprezzati i primi due volumi. Non ho Una stella cadente in pieno giorno della stessa autrice, il che a quanto pare nel caso di questa serie è un bonus, visto che sembra le due opere si somiglino sotto molti aspetti. Altra trama decisamente classica (studentessa povera in canna, parsimoniosa, pacata e intelligente finisce a vivere e fare da donna delle pulizie a uno scrittore burbero ma in realtà di buon cuore) che però è portata avanti in modo per me piacevole e coinvolgente. Promosso, quando potrò prenderò sicuramente il terzo volume - ed eventualmente il quarto.

Per la categoria Puro Guilty Pleasure Bloody Mary di Akaza Samamiya: è un manga profondo, grande arte su tavola, o anche solo "semplice ma carino" come ReRe? Ehm, direi di no. Siamo a un passo dalla doujinshi di un esordiente con una buona immaginazione... ma se l'ho comprato fino all'ottavo volume c'è un motivo. Ed è quel gusto di piacevole vacanza in un mondo con creature fantastiche, vampiri, anime doppie e stile grafico molto manghesco. Niente che consiglierei al mondo intero, ma assolve bene il suo compito.


Un po' di impressioni su altri manga appena iniziati:

- Bunko Stray Dogs: ho letto i primi due volumi e l'ho trovato piacevole, ma se dicessi che svengo dalla voglia di continuare mentirei. Ho già una lunga lista di recuperi da fare, quindi il volume 3 me lo lascio per i momenti di fiacca;



- Urakata: primo volume intrigante, la storia tra me e Bisco Hatori continua ad andare alla grande. Host Club è stato uno dei miei amori del liceo e ho amato indegnamente anche i quattro volumi totali di Sangue sulla neve, pregni di un romanticismo molto etereo e sognante che in mano a un'altra autrice quasi sicuramente mi sarebbe sembrato stucchevole, ma con la Hatori al timone è finito per essere latore di un'atmosfera rarefatta che me l'ha fatto apprezzare ancora di più. Urakata sembra maggiormente ancorato al reale, ha un cast di personaggi decisamente più ampio... e prevedibilmente l'ho apprezzato. Il protagonista mi sta simpatico e l'ambientazione, il club di scenografia di un'università con diversi club di cinema per cui lavorare, è interessante e particolare. I comprimari sembrano avere tutti qualcosa da dire e in questo primo volume abbiamo un assaggio dei rapporti tra loro e delle loro storie, che in pieno stile Hatori promettono di essere molto coinvolgenti;

- Vanitas: shounen di stampo fantastico di cui mesi fa è uscito il primo volume per Star Comics. Piacevole, prenderò sicuramente il volume 2... ma ho l'impressione che mi farà un effetto simile al già citato Bunko Stray Dogs. Ho letto però che Vanitas è a quota due soli volumi anche in patria, quindi c'è decisamente tempo.





   

 La (ri)scoperta dei WEBCOMIC

Quest'estate sono tornata ad affacciarmi a un ambiente che in realtà ho cominciato a conoscere alcuni anni fa, quello dei fumetti pubblicati su internet da autrici e autori con vari livelli di competenza e bravura, dai più amatoriali a prodotti che in realtà sarebbero adatti alla pubblicazione con editori professionisti. Io da anni seguo Purpurea Noxa, che le autrici portano ogni anno come autopubblicazione a Lucca Comics, e in precedenza ho letto (e amato) Hadez quando ancora era presente sul web e poi come autoproduzione a Lucca, prima di essere ripubblicato da Dentiblù. Sempre italiano il carinissimo Racers, che le autrici portano a loro volta sempre in Self Area ma che ho iniziato proprio come webcomic. Oltre a questi titoli italiani, ho apprezzato moltissimo gli anglofoni TeaHouse (purtroppo ora interrotto) e lo scifi Star Fighters, che penso sia ancora in corso ma per un motivo o per l'altro a un certo punto ho lasciato andare.

In questo periodo, dicevo, ne ho scoperti di nuovi, e mi sono resa conto che c'è stata una vera e propria esplosione del fenomeno (ben visibile sul sito lezhin, andate a dare un'occhiata, molti capitoli iniziali sono gratis). Ecco quelli che ho letto:


19 days di Old Xian: il mio preferito. Parte con alcune strisce comiche su due amici e diventa pian piano una storia di amicizia, affetto e drammatica friendzone. Io mi sono divorata tutto il materiale disponibile in un giorno, e ora seguo le strisce che escono a cadenza quasi settimanale. Molto utile la pagina italiana dedicata. Lo consiglierei a tutti gli amanti di storie appassionanti fondante sulle relazioni tra personaggi - anche se la (lenta) trama orizzontale ci ha già messo davanti a rapimenti e brutti ceffi della mala legati a più di un protagonista, quindi in futuro le cose si dovebbero scaldare anche dal punto di vista dell'azione.

Blood Bank di Silb: altra storia parecchio coinvolgente, con personaggi ai quali finisci per volere bene in fretta.  L'ambientazione è distopica, con un mondo desolato in mano a raffinati clan di vampiri che fanno lavorare per loro gli umani trattandoli come sacche di sangue da cui attingere.
Nonostante il genere distopico non mi faccia impazzire, Blood Bank è una storia ben delineata con personaggi interessanti e l'ho apprezzato. Ha scene di sesso bl piuttosto spinte, ma se questo dettaglio non dà fastidio trama, protagonisti e comprimari meritano decisamente un tentativo di lettura.

Royal Servant di MasterGin e Chungnyun: questo è consigliato solo ad amanti del bl con stile
grafico (e inizialmente anche narrativo) un po' vecchio stile. La storia vera e propria parte decisamente tardino e sinceramente poco prima di arrivarci stavo per lasciar perdere. All'inizio è puro fan service e vi giuro che sono andata avanti soprattutto per l'inerzia data dal "clic" sulle freccine del pc, ma con mia sorpresa a un certo punto il racconto ha ingranato ed è venuto fuori che i personaggi hanno alle spalle background e collegamenti tra loro non di carta velina. Di certo non è il top di gamma, ma ora che  la trama è partita davvero penso che ogni tot andrò a recuperare gli ultimi capitoli.


Passiamo adesso alle Visioni e parliamo un po' di...

 ANIME

Da anni non ne ne vedo mai molti, perché di solito dove possibile mi butto sul media originale, e nel caso di prodotti nati come serie animate devo comunque beccare quelli con una trama che m'ispiri sul momento.
Negli ultimi mesi però ho recuperato la seconda stagione di Shinjeki no Kyojin: non riesco a leggere il manga per via del tratto, che proprio non mi piace, ma apprezzai la prima stagione e anche questa mi ha decisamente coinvolto. Fortuna che hanno già confermato la terza stagione per il 2018, così stavolta non dovrò  aspettare anni e anni per continuare la storia.

C'è poi un altro prodotto d'animazione giapponese che non posso non citare, anche se è passato parecchio tempo dall'uscita al cinema (non considerando le repliche in varie sale durante l'estate): Your name. L'ho amato. Sono prevedibile, lo so, cosa vi devo dire?
 Forse andare al cinema con aspettative piuttosto basse ha contribuito alla sensazione di meraviglia che ho sentito risvegliarsi in sala, fatto sta che non mi sarei mai aspettata di apprezzarlo così tanto.
Storia, personaggi, disegni, una colonna sonora che mi ha fatto impazzire...  è stato splendido. A Lucca conto di acquistare la versione homevideo deluxe, anche solo perché oltre a bd (grazie PS!) e dvd (che rende possibile guardarmelo su tutte le tv di famiglia o dagli amici senza problemi), è presente il cd della colonna sonora (!), un booklet con info e resoconti vari che m'ispira parecchio, contenuti extra sui quali si attendono delucidazioni e piccoli gadget inuili ma sempre carini, soprattutto considerando che tanto il prezzo rimarrebbe lo stesso.
Sempre di Shinkai ho visto anche Oltre le nuvole. Non proprio imperdibile ma, cosa interessante, mostra chiaramente che la poetica dell'autore è radicatissima in lui (il film è del 2004), il che non mi dispiace affatto, anche se spero che nei suoi prossimi lavori riesca anche a rinnovarsi.


Sempre al cinema, durante una rassegna ho avuto modo di scoprire lo splendido Song of the sea:
grande animazione dal tratto particolare e una storia di quelle che ti trascinano via con loro. A tutti gli amanti dell'animazione dico solo una cosa: NON. SNOBBATELO.




DEURAMA

Le mie visioni doramiche, anzi, in questo caso dEUramiche visto che parliamo di serie coreane, vanno un po' a rilento, ma non abbandono mai del tutto questi prodotti asiatici. Nel mio freddo inverno da fuorisede ho visto una serie assolutamente in stile telenovelas ma perfetta per lunghe serate in compagnia solo del mio pc e delle cene portate dal buon Just Eat XD  

Cinderella and the four knights: l'impianto base è in stile Hanayori dango e se cercate un reverse harem con eroina dotata di attributi in stile Tsukushi, background cenerentolesco (madre lottatrice di arti marziali intelligente e buona morta anni prima, matrigna e sorellastra infami e oche, padre affezionato ma con capacità di comunicazione pari a zero e scoppi di stronzaggine acuta) avete trovato il titolo per voi. 
Massima onestà bis: la crescita dei personaggi è carina da vedere, ma in una serie del genere le coppie prendono facilmente il sopravvento. Motivo per cui, quando negli ultimi episodi si è creata la coppietta che avevo smesso di shippare da un tot con conseguente sproposito di scene a loro dedicate, il mio entusiasmo si è parecchio raffreddato e devo ancora convincermi a vedere gli ultimi episodi. Ripeto, una crescita dei personaggi C'E' e la serie non si basa solo ed esclusivamente sul gioco delle coppie, ma dopo che i due si sono messi insieme ci si focalizza su questo e ho finito per annoiarmi. La vedrò  comunque fino all'ultimo episodio perché dai, se lo merita, dopo tutte le serate che mi ha intrattenuto in quel del mio appartamento nordico.
Comunque, se non avete ancora visto Hanadan io vi consiglierei prima quello: qui forse tutti i personaggi sono sviluppati davvero un poco di più (mentre i nostri F4 crescendo rimangono più attaccati alla loro natura originale), ma con tutto l'affetto per i four knights che a loro s'ispirano, gli F4 rimangono gli F4. Resteranno più bambinoni, ma il cuore che c'è in Hanadan finora lo ha reso ineguagliabile tra tutti i titoli che ne hanno preso le mosse che io abbia letto/visto. Questo Cinderella però è sicuramente un buon derivato, scritto da qualcuno che il suo lavoro di intrattenitore popolare è capace di farlo al punto da creare sviluppi di personalità nemmeno scontati per i suoi protagonisti - poi sarà che da prodotti del genere io mi aspetto sempre poco (giusto l'intrattentimento, che nel suo piccolo può essere fatto con cura e attenzione) ma è decisamente più degno di quanto molti potrebbero pensare.

Goblin: serie in visione, è molto appassionante e ha una trama  un po' meno scontata del solito, con elementi fantastici e almeno un paio di attori (tra cui il protagonista) molto bravi ed espressivi. La serie è decisamente lunghina, sedici episodi di cui i primi da più di un'ora, ma se non fosse che gli occhi mi si stancano molto a causa dei sottotitoli penso che l'avrei finita da un bel po'. Decisamente consigliata agli amanti delle serie con elementi fantasy e incentrate su storie d'amore e amicizia.


Per ora mi fermo qui, ma spero proprio di riuscire a scrivere un altro post riassuntivo nei prossimi tempi. Intanto vi mando un saluto!

venerdì 18 settembre 2015

Settembre e date irrinunciabili

Non guardatemi così. LO SO. Dopo l'ultimo meme interrotto al quarto giorno penso proprio che metterò un bel crocione sui meme "a giorni" per un (bel) po'. Il lato positivo del 30 days ship meme è stato che mi ha dato l'input a scrivere un post sulla saga di Amelia Peabody, che lo meritava.
Nel frattempo ho dato una sistemata al post introduttivo e niente toglie che tra un po' di tempo decida di continuare il meme.

Adesso ho una domanda fondamentale da farvi: in che mese siamo? Settembre, esatto. E cosa succede tra *rullo di tamburi* quaranta giorni?


Ogni volta che un'edizione giunge al termine la prossima sembra lontanissima, ma come sappiamo il tempo non si fa fermare da nessuno, a dispetto di quanto lo si preghi di rallentare, e uno dei lati positivi è che certi eventi annuali d'importanza capitale per ogni appassionato si ripresentano ogni volta.

Io ovviamente sono già qui che fremo e non vedo l'ora di presentarmi a Lucca armata di zainetto e pronta allo scatto verso i padiglioni e le vie della città. Forse avete già sentito dire che i biglietti quest'anno sono limitati: è vero, ma per ogni giorno ce ne sono 80.000 disponibili e come potete vedere nella home del sito manca ancora un bel po' a finirli tutti. I biglietti inoltre servono solo per entrare nei padiglioni, mentre girare la città non costa niente - al massimo fa imprecare in trenta lingue i bigliettomuniti che si ritrovano imbottigliati lungo le vie.
Il mio consiglio rimane come ogni anno di andare giovedì e venerdì e saltare assolutamente il sabato, se ne avete la possibilità. La domenica probabilmente sarà vivibile (per quello che può valere, al momento nella conta dei biglietti è il giorno con meno presenze dopo il giovedì) e vanta rispettivamente un pregio e un difetto non indifferenti: a quanto si dice, i venditori fanno enormi sconti per liberarsi di più merce possibile prima di ripartire; allo stesso tempo, la suddetta merce è stata perlopiù venduta nei giorni precedenti.

Fate i vostri conti e soprattutto se avete la possibilità di andare uno dei primi due giorni o (anche meglio) entrambi, FATELO.

Nel periodo che va da domani a Lucca sarò decisamente impegnata, ma spero di riuscire a pubblicare comunque post dedicati alle anteprime degli editori e alle autorpoduzioni (Clacca lo sta già facendo e v'invito caldamente a dare un'occhiata, perché ci sono buone possibilità che troviate cose interessanti anche per i vostri gusti).
Quello delle autoproduzioni fumettistiche è un piccolo mondo che da due/tre anni m'interessa molto, perché si trovano fumetti che vanno dall'adorabile al fantastico - non per niente Hadez lo ha agguantato Dentiblù e da quest'anno le autrici (vincitrici del premio Self Area lo scorso anno) saranno in piazza Napoleone, nel padiglione degli editori.
Tra parentesi, la Self Area è aperta anche al pubblico privo di biglietto, così come la Junior Area. Se venite in fiera fate almeno un giretto da quelle parti!



lunedì 20 luglio 2015

Day 4 (e non solo) Ship meme, o di Thor/Loki et Hemsworth&Hidlleston


C’erano un paio di domande a cui questi due erano l’invariabile risposta, così ho deciso di raggrupparle in un’unica giornata dedicata:
The pairing with the most chemistry?
The ‘can’t stand the sexual tension anymore’ pairing?

 

Che abbiano una chimica pazzesca è ormai generalmente riconosciuto, per il semplice motivo che si tratta di una verità innegabile. Le loro scene hanno un carica pazzesca e ci sono momenti “intensi” dove davvero sembrano lì lì per dire “al diavolo tutti, vieni qui!” e lanciarsi in baci scenografici. Se ci aggiungete il fatto che Hemsworth sia perfetto per il ruolo e Hiddleston un bravissimo attore a prescindere… Il secondo film dedicato a Thor non è niente di indimenticabile in sé, piacevole soprattutto per chi (come me) ha un debole per i personaggi asgardiani del MCU, ma ci sono scene tra loro che valgono da sole la visione. Seriamente, questi due insieme sono una bomba.
 Giusto per chiudere la questione...
'kay.

domenica 19 luglio 2015

Day 3 Ship meme - A pairing that needs to happen now


Ci ho pensato un po' su e direi Rock e Revy di Black Lagoon, che si girano intorno dal 2002. Sul serio, non ricordavo quale fosse l'anno di uscita del manga e wikipedia riporta come data di prima pubblicazione primavera 2002. Due o tre anni anni prima che li conoscessi, in pratica.
Il loro rapporto si evolve e diventa sempre più profondo a ogni volume, ma le hints c'erano sin dal primo e ormai sarebbe davvero l'ora che accadesse *qualcosa*. Forza Hiroe. FORZA.
Una coppia affiatata.

(come ho già detto più volte, Black Lagoon è tantissima roba, non solo grazie a Revy e Rock ma anche al resto dei personaggi, la trama in sé e soprattutto l'impianto che Hiroe ha voluto dargli. Non di meno, il rapporto tra loro ne è una parte importante - anche molto, almeno per me - e il giorno in quel *qualcosa* accadrà non è mai abbastanza vicino!)



sabato 18 luglio 2015

Day 2 Ship meme - What was your very first ship?
*


Non è la prima volta che mi trovo a rispondere a questa domanda nel blog, credo, e ovviamente la risposta è sempre quella: coi nomi usati allora (e che in realtà, per quanto riguarda l’anime, uso ancora oggi) Rossana/Eric.
 Rossana andava in onda quando facevo le elementari, in terza o quarta, e divenne subito la mia serie preferita insieme alla prima dei Pokémon (in effetti la mia seconda coppia preferita fu Ash/Misty, siamo sempre lì ‘XD). Ho parlato di loro tante volte, sul blog, e non penso ci sia molto da aggiungere. 
Li adoravo singolarmente e li volevo insieme con, tipo, ogni fibra di me *_*’’ Continuo a volerli allo stesso modo anche adesso, e prendetemi pure in giro per questo, ma sapere che nonostante tutto quello che può accadere loro comunque sono sempre lì, insieme e inseparabili, è qualcosa che mi ha sempre dato pace.

venerdì 17 luglio 2015

Apparizioni estive e 30 Day ship meme

Buon caldo a tutti! Siete vivi o a rischio scioglimento? Giustamente, dopo le imprecazioni per l'estate schifida dell'anno scorso a questo giro ci stiamo beccando un'afa africana di tutto rispetto, spero che abbiate a disposizioni ventilatori, aria condizionata o almeno docce fredde.

Sì, ricordo il meme di Millefoglie sulle copertine, e non ci ho rinunciato! Nel frattempo però ho pescato una lista di meme carinissimi e ho deciso di pubblicare qualcosina dai suddetti. Inizio con una parte di un 30 days meme dedicato alle proprie coppie preferite. Niente toglie che più in là lo continui e finisca, nel frattempo lascio qui le prime risposte.
Metto il link al meme completo, chiunque fosse incuriosito/interessato è il benvenuto a iniziarlo!

* Day 01 - What is your current favorite ship?

I known several villains who were perfect gentleman.
In questo momento sto leggendo il sesto volume della saga di Amelia Peabody (Il mistero della città perduta, uscito come gli altri per Tea), un'archeologa dell'Ottocento con uno spirito incredibile che passa la vita tra Londra e l'Egitto (il Sudan, in questo libro) insieme al suo compare partner nel crim amato marito Emerson, archeologo a sua volta, e il loro scapestrato figliolo (ora decenne) Walter Peabody Emerson detto Ramses.
ADORO questi libri. Sono tutti scritti sotto forma di diario estremamente accurato di Amelia, seguono le varie e reali stagioni archeologiche ottocentesche e danno un quadro ben definito, senza mai diventare noioso, della vita degli inglesi di allora, a casa e in Egitto.

L'autrice è la bravissima Elizabeth Peters, pseudonimo di Barbara Mertz, reale archeologa oggi scomparsa ma più viva che mai grazie ad Amelia e, spero proprio, le sue personali scoperte archeologiche.
Si vede benissimo che i libri sono stati scritti da una persona che l'archeologa egizia la faceva di mestiere, e una delle cose più belle della saga è che riesce a trasportarti davvero in Egitto. Quando leggi ti ritrovi nel deserto, al Cairo, nei pressi delle oasi, in mezzo ai mille personaggi che Amelia e i suoi incontrano durante le spedizioni nel loro Paese estero preferito, che considerano la loro seconda casa. Anche le parti ambientate a Londra sono fantastiche e nel loro essere numericamente inferiori rispetto a quelle egiziane, quando capitano suscitano ancor più curiosità.

Insieme all'ambientazione appassionante, l'aspetto migliore dei libri è rappresentato dai personaggi.
Amo con tutto il cuore la famiglia di Amelia e le avventure che vivono non mi stufano mai, nel corso dei libri l'affetto nei loro confronti cresce sempre di più e ho perso il conto delle volte in cui sono scoppiata a ridere o mi sono ritrovata a sorridere per quello che fanno e dicono.

Amelia è molto intelligente, involontariamente divertente (nel modo più bello), ha un debole per  i misteri (così come per le giovani coppie bisognose d'aiuto) e è decisa a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Per il resto, è innamorata più che mai dell'egittologia e del marito.
Amelia ed Emerson continuano a essere la mia coppia del cuore ogni volta che inizio un nuovo diario/resoconto, perché sono semplicemente meravigliosi, possiedono il genere di rapporto che vorresti più che mai  nella vita reale con la persona di cui sei innamorato.
Si amano profondamente, si rispettano e stimano, hanno una chimica incredibile e bisticciano in continuazione, perfettamente consapevoli che queste discussioni danno un pepe immancabile alle loro vite. Nel primo libro secondo me l'autrice ha voluto omaggiare consapevolmente Orgoglio e Pregiudizio, perché pur essendo Amelia ed Emerson personaggi indipendenti e a se stanti, copie di nessuno, le dinamiche nei rapporti e la loro evoluzione seguono palesemente lo stesso sentiero (con tanto di Bingley e Jane d'accompagnamento) - uno dei miei preferiti, se non IL mio preferito in assoluto per quanto riguarda l'amore romantico (e non solo), diciamocelo.

Sono incapaci di stufarsi l'uno dell'altra, ed è meraviglioso vedere come passano gli anni ma l'amore è sempre lì, e con lui la disperazione quando per un motivo o un altro temono di potersi perdere l'un l'altra. E in tutto questo, credetemi, non sono artificiosi: sono personaggi umanissimi e sinceramente penso che solo le persone più tristemente ciniche potrebbero leggere di loro e pensare che un rapporto del genere non è possibile (personalmente, non mi accontenterei di niente di meno. Meglio liberi e indipendenti che male e medriocramente accompagnati).
Hanno un solo figlio ma dà dare per dieci, e volendo potrebbe avere uno spin-off tutto suo. Servirebbe un altro post solo per parlare di Ramses XD
Consiglierei a tutti gli amanti di avventura, Egitto e personaggi simpatici e accattivanti di provare questi libri! Vi sarete accorti che io sono entusiasta (ma dai!) ma anche senza arrivare al mio livello di affetto, penso proprio che ci sia molto di che divertirsi leggendo di Amelia e della sua vita in bilico tra Inghilterra ed Egitto.

lunedì 6 aprile 2015

[fumetto italiano] Hadez

Squillino le trombe, ci sono GRANDI notizie! Dopo due anni di autopubblicazione, online aggratis e con due spillati (uno per Lucca 2012 e uno per Lucca 2013, in Self Area, a cinque euro) il mio amatissimo Hadez, che non mi stufo mai di consigliare al mondo, uscirà per Dentiblù a
fine mese al Napoli Comicon con un ciccioso primo volume contenente i capitoli usciti finora online e (parzialmente) in spillato, più parti ancora inedite.
A Lucca sarà in vendita il secondo volumone (tutto inedito) da 95 pagine.

Il rovescio della medaglia è che il materiale non sarà più disponibile gratuitamente online, ma considerando la qualità dell'opera e che la pubblicazione permetterà di vedere i contenuti nuovi già a fine Ottobre invece che a distanza di anni (mi fido delle autrici perché la qualità rimanga la stessa ora che, a quanto ho apito, avranno più tempo da dedicare al fumetto) direi che va bene anche così.
Queste ragazze si meritavano una pubblicazione di questo tipo come non mai (ricordo che Dentiblù è anche l'editore di un titolo come Sacro/Profano, quindi pubblicità e distrubuzione non dovrebbero mancare).
Sono veramente felice per loro e non vedo veramente l'ora di potermi divorare i volumi in questione.

Se volete un po' di info specifiche su Hadez, QUI è dove ne ho parlato con più dettagli.
Vi linko anche sito e pagina fb delle autrici, trovate un po' di tutto tra info, sketch e disegni sui personaggi.

Se siete stati appassionati di titoli come Witch, Monster Allergy e compagnia, se ci davate dentro di Piccoli Brividi, se vi piacciono i manga e/o se amate le belle storie in generale dategli una possibilità ieri. Sul serio.